Home » Economia »

Portogallo: Nuova minaccia per l’Europa

 

L’Italia sembra entrata – almeno per adesso – in una situazione più tranquilla, con i rendimenti dei Titoli di stati scesi a un livello accettabile e lo spread in picchiata rispetto ai Bund tedeschi. Per il Portogallo, invece, si annunciano tempi cupi e la situazione sembra allarmante: il rischio default sembra più vicino in assenza di nuovi aiuti dall’Unione Europea. Lo spread tra i titoli di stato decennali emessi da Lisbona e i Bund hanno toccato un nuovo record sopra quota 1.500 punti. Ricordiamoci che l’Italia era considerata “a rischio” già sopra i 500 punti. Anche i credit default swap, titoli con quali ci si assicura contro l’insolvenza del paese, raggiungono un nuovo massimo storico a 1.458 punti. Secondo Markit, i cds sui bond a cinque anni avevano raggiunto i 1365 punti base, un livello mai visto prima. Questo, sommato al fatto che il rating del Portogallo è stato declassato a livello “junk” dalle tre principali agenzie di rating, delinea un quadro fosco. Sembra sempre più improcrastinabile un nuovo intervento dell’Unione Europea, magari con la collaborazione del Fondo monetario internazionale, quindi anche il cambio di governo, in seguito alle ultime elezioni, non ha modificato granché la situazione. Oltre ai titoli a lunga scadenza, anche i bond a tre anni sono diventati costosissimi: i rendimenti sono balzati del 21% nella giornata di ieri. Nemmeno l’intervento della Bce di Mario Draghi – quel credito illimitato concesso alle banche europee per tre anni – sembra aver giovato al Portogallo, che in pratica è stato l’unico paese periferico dell’Eurozona che, da dicembre, non ha goduto di un recupero per i suoi bond. Anzi, da allora i rendimenti a cinque anni sono balzati di 268 punti base, al record di sempre pari al 18,71%. Al contraria per l’Italia l’effetto-Draghi c’è stato e sembra essersi rafforzato negli ultimi giorni, anche sull’onda degli interventi decisi dal governo Monti. I rendimenti dei bond del Tesoro italiano a cinque anni sono calati di 177 punti base, più del calo della Spagna (-141 punti base). Restando agli altri paesi periferici, i rendimenti dei bond irlandesi sono scesi di 265 punti base al 6,08%, grazie anche agli sforzi di Dublino per raggiungere i propri obiettivi di equilibrio dei conti e ridurre il deficit.

 
 
 

0 Commenti

You can be the first one to leave a comment.

 
 

Lascia un commento